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Taranto 2026: A 50 giorni dall’apertura svelate le medaglie ufficiali, simbolo di incontro e sacrificio tra i popoli del Mediterraneo

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A 50 giorni dalla Cerimonia di Apertura dei XX Giochi del Mediterraneo, Taranto ha ufficialmente presentato le medaglie ufficiali della manifestazione. Realizzate dalla Zecca dello Stato, queste opere d’arte metallurgica non sono solo un premio per chi salirà sul podio, ma un racconto visivo dei valori di incontro, dialogo e condivisione che i Giochi incarnano.

L’evento in programma da venerdì 21 agosto a giovedì 3 settembre 2026 allo Stadio Erasmo Iacovone, che si preannuncia già sold out con oltre 6.500 biglietti venduti in meno di 24 ore per l’inaugurazione, vedrà gli atleti competere per conquistare questi simboli di gloria. Le medaglie sono progettate per esprimere il legame indissolubile tra la città ospitante, il mare e le culture che da millenni si incontrano sulle sue coste.

Il design: tra il Monumento al Marinaio e lo dinamismo sportivo

La medaglia, un oggetto di ottone con un diametro di 80 millimetri, è un capolavoro di simbolismo. Da una parte campeggia il logo ufficiale dei Giochi, presentato a Taranto il 14 dicembre 2019. Le due ‘X’ del numero 20 romano, scritte in caratteri romani, sono trasformate in forme antropomorfe ispirate alle linee del Monumento al Marinaio, opera dello scultore Vittorio Di Cobertaldo realizzata nel 1974. Questo monumento, simbolo iconico di Taranto, è un richiamo ideale all’abbraccio tra i popoli del Mediterraneo.

La composizione grafica non si limita all’identità locale: richiama anche gli sport di terra e d’acqua attraverso texture e rilievi che evocano movimento e dinamismo, riflettendo la natura multidisciplinare della manifestazione. Le finiture sono tre:

  • Dorate per il primo posto;
  • Rodiate per il secondo posto;
  • Ramate per il terzo posto.

Un oggetto simbolico che racchiude lo spirito dei Giochi e il legame profondo tra Taranto e il Mediterraneo, come sottolinea il motto ufficiale dei Giochi: “Embrace the Future” (Abbraccia il Futuro), che mira a connettere culture e popoli attraverso lo sport con un forte focus sulla sostenibilità e l’innovazione.

Le voci dell’evento: CONI, Governo e Comitato Organizzatore

La cerimonia di presentazione, avvenuta nella sede del Dipartimento Jonico dell’Università di Taranto, ha visto la presenza di esponenti di vertice del mondo sportivo e governativo.

Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha aperto i discorsi con un messaggio di continuità: “Il cantiere dello sport non si chiude: dopo Milano Cortina 2026 ci sono i Giochi del Mediterraneo. Queste manifestazioni ci portano al centro del mondo e dimostrano che l’Italia è il secondo Paese nell’organizzazione di grandi eventi, segno della nostra capacità. Il nostro obiettivo è aumentare la partecipazione dei giovani allo sport. Grazie alle strutture realizzate e al lavoro di tutte le persone coinvolte arriveremo pronti alla manifestazione. L’importante è arrivare sulla linea di partenza. Saranno i quarti Giochi del Mediterraneo ospitati dall’Italia: oggi ho capito davvero cosa vuol dire Taranto”.

Il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha ribadito lo spirito di condivisione: “I Giochi del Mediterraneo si vincono insieme. Questi 50 giorni non saranno diversi dai 49 precedenti perché il lavoro è iniziato da tempo. Oltre alle risorse finanziarie servono passione, competenza e dedizione. Lo spirito di questi Giochi è vincere insieme. Stiamo pensando ai Giochi, ma stiamo pensando anche al 4 settembre, a ciò che resterà, all’eredità e ai beni durevoli che abbiamo messo a disposizione delle comunità pugliesi. L’Italia è in grado di ospitare il mondo e di garantire un progresso determinato dall’evento sportivo, ma che poi diventa cultura, opportunità per i giovani e sviluppo del territorio”.

Sold Out e opere finite: la sfida di Taranto è pronta

Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, ha confermato il successo dell’evento: “Abbiamo il 21 agosto l’inaugurazione dei Giochi e c’è già una bellissima notizia: lo Stadio Erasmo Iacovone sarà sold out. Mi dispiace per coloro che non potranno vedere di persona allo stadio la cerimonia di apertura, in compenso ci sarà la Rai. Sarà un evento che darà un grande lustro alla città di Taranto, che se lo meritava tutto. Siamo in una realtà che effettivamente deve essere rappresentata per quello che è, con la sua storia, con le sue tradizioni, con i suoi costumi”.

Il Presidente del Comitato Organizzatore Massimo Ferrarese ha ringraziato il Governo per il supporto: “Stiamo per terminare le grandi opere. Il Governo ci ha dato la possibilità di lavorare in serenità e per questo ringrazio il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Tommaso Foti e Andrea Abodi, che ci sono sempre stati vicini. Dal decreto dell’agosto 2024 siamo partiti e in 22 mesi siamo giunti alla fine. Siamo soddisfatti delle piscine, dello Stadio Iacovone e di tutte le altre opere, senza dimenticare nessuno”.

A chiudere i discorsi, Carlo Molfetta, Direttore Generale di Taranto 2026, ha messo in luce il valore emotivo della medaglia: “La medaglia è il simbolo di una manifestazione di questo tipo. Sono stati importanti la grandezza e il peso, perché ogni atleta deve ricordare tutto il sacrificio compiuto mentre la indossa”.

I Giochi del Mediterraneo: un volano per il territorio

I XX Giochi del Mediterraneo saranno la 20ª edizione della manifestazione, che si disputerà a Taranto, in Italia, dal 21 agosto al 3 settembre 2026. La città pugliese, ponte tra Europa, Africa e Asia, accoglierà 26 Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

La missione dei Giochi è unire i popoli attraverso lo sport, promuovendo la pace e l’amicizia, con un logo che si ispira alla storia millenaria di Taranto e al suo legame con il mare. I colori blu e rosso del logo rappresentano rispettivamente il mare (serenità, calma, infinito) e la passione (energia, vitalità, spirito competitivo), creando un’immagine dinamica che riflette l’essenza multiculturale dell’evento.

Con le opere di rigenerazione urbana quasi completate e l’entusiasmo della città in fermento, Taranto 2026 si conferma non solo come una competizione sportiva, ma come un progetto strategico di sviluppo territoriale e cooperazione internazionale, pronto a lasciare un’eredità duratura per le comunità locali.