Bari Ricorda il 35° Anniversario dell’Arrivo della Vlora: Un Omaggio alla Memoria e all’Umanità
Nella cornice solenne del 35° anniversario dall’arrivo della nave Vlora, Bari si raccoglie per ricordare un evento che ha segnato indelebilmente la sua storia e la sua identità. Era l’8 agosto 1991 quando il mercantile, carico di speranze e disperazione, giunse al porto di Bari con circa 20.000 profughi albanesi. Oggi, la città non celebra solo un ricordo, ma riafferma i principi di accoglienza e umanità che hanno caratterizzato quella storica giornata.
La figura di Enrico Dalfino, allora sindaco di Bari, emerge come emblema di coraggio e lungimiranza, avendo scelto di accogliere e sostenere coloro che cercavano rifugio. La sua decisione, guidata da un profondo senso di responsabilità civile, ha lasciato un’impronta indelebile nella coscienza collettiva della città e oltre. Le sue parole, “Sono persone, persone disperate. Non possono essere rispedite indietro, noi siamo la loro unica speranza”, risuonano ancora oggi come un potente richiamo all’umanità.
Le celebrazioni odierne hanno visto la partecipazione delle autorità locali e nazionali, nonché di numerosi cittadini, riuniti per onorare il passato e costruire un futuro di collaborazione e integrazione. Un momento particolarmente significativo è stato vissuto a Palazzo di Città, dove si è tenuta una cerimonia commemorativa in onore di Dalfino e di tutti coloro che hanno contribuito a quel gesto di accoglienza.
Nel pomeriggio, una commemorazione si è svolta a San Girolamo, in largo “Sono persone 8-8-1991”, alla presenza del sindaco Vito Leccese e dei familiari di Dalfino. Questa giornata di ricordi e riflessioni è stata arricchita da un protocollo di cooperazione tra Bari e Durazzo, volto a rafforzare i legami tra Italia e Albania e a promuovere iniziative comuni per il progresso delle comunità coinvolte.
Il nostro inviato di Orizzonte Magazine e Orizzonte Television, Pierfrancesco Romanelli, ha raccolto testimonianze di grande importanza. L’avvocato Giuseppe Dalfino, figlio del compianto sindaco, ha condiviso riflessioni personali sul lascito paterno, mentre l’ex assessore Mimmo Magistro ha offerto una prospettiva diretta su quei giorni di intensa attività amministrativa e sociale.
Questa commemorazione non è solo un tributo al passato, ma un impegno rinnovato verso i valori di solidarietà e accoglienza. Bari si conferma come un faro di umanità, ricordando che l’accoglienza non è un atto isolato, ma una scelta che definisce la nobiltà di una comunità.






