Enable Notifications OK No thanks

Devastante doppio terremoto in Venezuela: 164 morti, quasi 1.000 feriti e oltre 10.000 dispersi. La comunità internazionale si mobilita

Sale ad almeno 164 morti e quasi 1.000 feriti il bilancio provvisorio del devastante sisma che ha colpito nella notte il Venezuela. Due scosse di magnitudo 7,2 e 7,5, susseguiti a pochi secondi di distanza, hanno provocato il crollo di centinaia di edifici, con la regione di La Guaira sulla costa nord e la capitale Caracas come aree più danneggiate.

Ma Sky News riferisce di “oltre 10.000 dispersi”, secondo quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse condiviso online sui social dai leader dell’opposizione venezuelana. Altre fonti, come il sito web ufficiale dedicato alle persone scomparse, hanno segnalato numeri ancora più alti: 28.177 persone senza notizie, di cui 1.491 già localizzate e salvate. Il bilancio delle vittime, diffuso dalla presidente a interim Delcy Rodriguez, è destinato a crescere, poiché i dati preliminari non includono ancora le zone più colpite di La Guaira.

La comunità internazionale si mobilita

La risposta globale all’emergenza si è attivata immediatamente. Squadre di soccorso specializzate, coordinate dalle Nazioni Unite, sono in viaggio verso il Paese per aiutare nelle ricerche di sopravvissuti.

  • Italia: Un team avanzato della Protezione Civile italiana è in partenza. La Regione Lombardia, tramite Areu, ha già dato la disponibilità a inviare uomini in Venezuela a sostegno della popolazione colpita.
  • Spagna: Madrid mette a disposizione 54 militari esperti in operazioni di soccorso.
  • Francia: Il presidente francese Macron ha confermato l’attivazione di un team di soccorso, mentre la Repubblica Ceca e altri paesi UE hanno offerto assistenza immediata.
  • Germania: Dalla Germania arriveranno 6 aerei da trasporto per supportare le operazioni di logistica.
  • Altri paesi: Gli Stati Uniti hanno disposto l’invio di squadre di ricerca e soccorso e risorse mediche; il Messico, l’El Salvador (con 300 soccorritori e 50 tonnellate di attrezzature), l’Ecuador, il Brasile e la Cina hanno annunciato la disponibilità a fornire assistenza.

Aiuti umanitari e sfide logistiche

Oltre alle squadre di soccorso, sono stanziati fondi per l’emergenza. Caritas Svizzera ha stanziato 100.000 franchi per gli aiuti d’emergenza, mentre il Papa Leone XIV ha inviato 100.000 euro. Il governo venezuelano ha annunciato lo stanziamento di 200 milioni di dollari dal FMI per la ricostruzione di infrastrutture, ospedali e case.

Tuttavia, le operazioni di soccorso affrontano sfide critiche: l’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía è stato chiuso fino a nuovo avviso, rendendo difficile l’arrivo di aiuti. L’UNICEF è pronta a sostenere i bambini e le famiglie colpiti con aiuti salvavita, mentre si registra un bisogno urgente di acqua potabile, derrate alimentari e alloggi di emergenza in un paese già colpito da crisi economica e iperinflazione.
Secondo le stime preliminari dell’US Geological Survey (USGS), c’è una probabilità che i morti superino i 10.000 e che siano più di 100.000, con conseguenti ingenti perdite economiche. Questo terremoto è considerato il più potente ad aver colpito il Venezuela dal 1900, con effetti avvertiti fino all’Amazzonia brasiliana e al confine con la Colombia.