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29enne investe e uccide un cagnolino, fugge senza soccorrere. Rischia pene severe

PETRIOLO – Un episodio di crudele indifferenza ha scosso la comunità di Petriolo, in provincia di Macerata. Un cagnolino è stato investito e ucciso da un’auto in corsa, mentre passeggiava con i suoi padroni. L’automobilista, un 29enne di Urbisaglia, non si è fermato per prestare soccorso, ma è fuggito a tutta velocità. Identificato successivamente dai carabinieri, ora è denunciato in stato di libertà per uccisione di animali e violenza privata.

L’incidente si è verificato in una tranquilla zona residenziale di Petriolo, dove la famiglia del piccolo Otto, il cagnolino ucciso, stava passeggiando. Il cane, un lagotto di 9 anni, è stato colpito in pieno dall’auto, riportando lesioni gravissime che gli sono costate la vita. I testimoni hanno riferito che il veicolo ha accelerato subito dopo l’impatto, rendendo ancora più drammatica la scena per i presenti, inclusi due bambini.

Le forze dell’ordine, grazie alle testimonianze e agli elementi raccolti sul luogo, sono riuscite a risalire all’identità del conducente. Il 29enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata, ma la sua vicenda legale è solo all’inizio.

Le conseguenze legali per l’automobilista potrebbero essere significative. Il reato di uccisione di animali, ai sensi dell’articolo 544-bis del codice penale, prevede una pena di reclusione da sei mesi a tre anni e una possibile multa da 5.000 a 30.000 euro. Se l’azione fosse stata compiuta con sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell’animale, le pene potrebbero aggravarsi fino a quattro anni di reclusione e una multa che può arrivare a 60.000 euro.

In parallelo, l’accusa di violenza privata, prevista dall’articolo 610 del codice penale, comporta una pena detentiva fino a quattro anni. Inoltre, i proprietari del cane potrebbero avviare un’azione civile per il risarcimento dei danni morali e materiali subiti.

L’incidente ha suscitato indignazione tra i residenti, molti dei quali hanno espresso sconcerto e rabbia per l’accaduto. Le associazioni animaliste locali hanno lanciato appelli per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di rispetto e tutela degli animali, sottolineando l’importanza di fermarsi e prestare soccorso in situazioni simili.

Questo tragico episodio non solo ha spezzato la vita di un animale innocente, ma ha anche sottolineato la necessità di un maggiore impegno civico e legale per prevenire e punire atti di questo tipo. La comunità di Petriolo ora guarda con attenzione agli sviluppi legali di questa vicenda, sperando che giustizia venga fatta per Otto e la sua famiglia.